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Recensione: L’ amore è un difetto meraviglioso, Simsion Graeme

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Titolo: L’ amore è un difetto meraviglioso

Autore: Simsion Graeme

Casa Editrice: Longanesi (collana La Gaja scienza)

Traduzione: Fiume M.

Pubblicazione Italia: 22 Aprile 2013

Pagine: 303

“Don Tillman sta per sposarsi. Gli manca soltanto la moglie perfetta. Mi chiamo Don Tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l’Università di Melbourne. Ho una posizione ben retribuita, seguo un’alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. Nel regno animale, non avrei alcuna difficoltà a trovare una compagna e a riprodurmi. Perciò, il motivo per cui sono ancora scapolo mi è oscuro. Tuttavia ho fatto una scoperta incredibile: statisticamente, gli uomini sposati sono in media più felici… e vivono più a lungo! Per questo ho dato vita a un progetto: il Progetto Moglie. Ho elaborato un algoritmo perfetto che mi consentirà di escludere le candidate inadatte – le fumatrici, le ritardatarie, le schizzinose, quelle troppo attente al loro aspetto… e tutte quelle che non rispondono agli altri criteri che ho incluso nelle sedici pagine del mio questionario. Questo è il resoconto scientifico – anche se mi hanno spiegato che si definisce romanzo – degli esiti del mio progetto.”

Questo libro è fantastico, lo cercavo da una vita e per questo le mie aspettative erano molto alte poiché crescevano giorno dopo giorno. Fortunatamente leggendolo esse sono state appagate più di quanto immaginassi. Ho adorato il protagonista Don, il suo modo di essere “diverso” e il suo modo ultrarazionale di vedere la realtà. Don è un genetista con la fissa per la precisione, per la scienza e per l’organizzazione maniacale. La sua giornata è programmata secondo per secondo riuscendo a calcolarne anche gli imprevisti che si potrebbero presentare nella quotidianità. La sua vita è talmente precisa e prevedibile che ormai la vive ad occhi chiusi. È un personaggio strano, sa perfettamente di essere fuori dal comune e per questo viene spesso preso in giro ma questo non lo scoraggia: ad essere strani per lui sono gli altri. Don segue alla perfezione la dieta, pratica regolarmente sport e socializza quanto basta con il suo migliore amico, perché tutto questo è fortemente consigliato per prevenire molte malattie e previsto nelle regole sociali. Tra tutte queste attività a Don manca una moglie: uno studio sostiene infatti, che chi è sposato è più felice e vive più a lungo. Da ciò inizia “Progetto moglie”.

Don sa quello che vuole, una donna uguale a lui: niente fumatrici, niente ritardatarie ma neanche maniache dell’anticipo, niente alcool, niente vegetariane; ma, sportive, brave in cucina, non inclini alle apparenze, capaci di svolgere un calcolo matematico, ecc. ecc.. Insomma, le aspettative sono abbastanza alte e trovare una donna simile potrebbe risultare molto difficile per chi non è incline alle “frequentazioni” come lui; perciò decide di redigere un questionario di ben 16 pagine stampate fronteretro e sottoporlo alle possibili candidate. Il questionario però non riesce a dare i risultati sperati e il “Progetto moglie” si fa sempre più complicato…fino a quando un giorno incontra Rosie: fumatrice, vegetariana, ritardataria, cameriera e tutt’altro che sportiva, ma dotata di una “bellezza sconvolgente” tanto che Don ne rimane profondamente colpito. Rosie in realtà è una dottoranda in psicologia con un carattere decisamente ribelle e con un po’ di problemi a carico, primo tra tutti “Problema padre”. Sua madre morì in un incidente stradale quando lei aveva solo 10 anni lasciandole un grande vuoto e l’enigma del nome del suo vero padre. Ed ecco che i loro destini si incrociano: chi meglio di un genetista può aiutarla a trovare il suo padre biologico con le tecniche superavanzate del DNA compatibile? Così per entrambi inizia il “Progetto padre” e la loro “frequentazione”. Ma dove andrà a finire? Gli opposti si attraggono davvero? Queste sono le due domande che mi sono posta durante tutta la storia. Rosie e Don sono troppo diversi, come può nascere l’amore tra loro?

Personalmente ho trovato questo romanzo davvero fantastico. Don è un personaggio molto divertente e le sue manie mi hanno fatto spesso sorridere, praticamente l’ho adorato. Ho trovato divertentissima l’idea del “Progetto moglie” e tutte le disavventure con cui Don si è imbattuto durante questa ricerca. Invece per Rosie ho nutrito simpatia solo alla fine della storia. Anzi, inizialmente è stata come una ventata d’aria fresca nella vita polverosa e programmata di Don ma, successivamente ho detestato il fatto che lei volesse in qualche modo cambiare Don solo per renderlo più simile all’uomo dei suoi sogni. La cosa positiva è che qualcuno durante la storia gliel’ha fatto notare e per questo sono molto grata all’autore. Bisognava mettere un po’ d’ordine e di equilibrio nella vicenda e tra i due protagonisti visto la totale diversità e vista l’attrazione reciproca. L’unica cosa che non ho ben capito è la copertina del libro, la trovo del tutto inappropriata. Tuttavia, ho trovato il libro bellissimo, travolgente, divertente e romantico. Consiglio assolutamente di leggerlo specie alle inguaribili romantiche come me ma anche a chi in un libro cerca un momento di svago e comicità. A parer mio sarebbe un regalo perfetto da far trovare sotto l’albero di Natale.

Consigliato: Assolutamente si!

(www.longanesi.it)

Libri che vorrei – Il cuore selvatico del ginepro

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Titolo: Il cuore selvatico del ginepro

Autore: Roggeri Vanessa

Casa Editrice: Garzanti (collana Narratori moderni)

Pagine: 216

È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l’orizzonte.È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara.
Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c’è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l’unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo.
Questa è la storia di una bambina e di una colpa non sua.
È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le superstizioni.
È la storia di due sorelle, quella maledetta dall’ignoranza e colei che sa vedere oltre.
È la storia di una terra e delle sue tradizioni più arcaiche e oscure.
Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, rabbia, disperazione e speranza.

«Lucia posò la lampada in un angolino e si accovacciò col suo bottino, pronta a scoprire di che cosa si trattasse. Frugò tra le pieghe umide e ne sbucò una bambina. Una strana bambina. Una neonata, ora che la vedeva meglio. Non tremava più e la fissava con serietà impressionante. Era certa che stesse meglio perché era tornata rosa come un porcellino. Lucia sorrise: “Sei la mia sorellina?” domandò in un bisbiglio complice.»

(www.garzantilibri.it)

Libri che vorrei – La piccola bottega dei sogni

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Titolo: La piccola bottega dei sogni

Autore: Fiona Harper

Casa Editrice: Harlequin Mondadori (collana hm)

Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l’agenzia di proposte matrimoniali Sogni & Fantasie. Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l’uomo che lei ha baciato ad una festa il Capodanno precedente  e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un’altra non è esattamente l’occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?

(www.harlequinmondadori.it)

Libri che vorrei – J. Lynn

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Titolo: Torna con me

Autore: J. Lynn pseudonimo di Armentrout Jennifer L.

Casa Editrice: Nord

Traduzione: Katerinov I.

Pagine: 378

Devo pensare alla mia vita.
Devo concentrarmi sul lavoro.
Devo lasciarmi alle spalle il passato.
Ma non posso dimenticarti…

Dal giorno in cui ha perduto ciò che aveva di più caro al mondo, Roxy Ark ha eretto una barriera tra sé e gli altri, concentrando tutte le sue energie sul lavoro e sul suo sogno di diventare designer. Tra lo studio e i turni al pub di Jax James, proprio non ha tempo per gli uomini, soprattutto non per il detective Reece Anders, l’unico che avesse fatto breccia nel suo cuore, finendo col spezzarlo. Roxy non gli rivolge più la parola, anche se non è mai riuscita a dimenticarlo… Reece Anders non ha più nulla da dare. Tormentato dai fantasmi di un passato che si rifiuta di lasciarlo libero, ha paura di trascinare nel baratro chiunque gli si avvicini troppo. Perciò ha allontanato la famiglia, gli amici, persino Roxy, la sola donna che lo rendesse felice. Tuttavia, quando Roxy si presenta alla stazione di polizia per aver ricevuto diverse minacce, Reece insiste che gli venga affidato il caso, pronto a tutto pur di proteggerla. Anche ad affrontare i suoi demoni…

(editricenord.it)

Qualcosa che somiglia al vero amore, Petit Cristina

amore

Autore: Petit Cristina

Titolo: Qualcosa che somiglia al vero amore

Casa Editrice: Tre60 (collana Narrativa Tre60)

Pagine: 264


Clementine vive a Parigi in uno splendido appartamento al numero 14 di rue le Monde. È una ragazza allegra e spensierata, e fa un lavoro che ama moltissimo: legge libri ai bambini in difficoltà, li aiuta a superare le loro paure mostrando loro altri mondi, quelli delle storie, così fantastici eppure così simili al vero.

Albert è un giovane scrittore alle prime armi. In un giorno di pioggia vede Clementine per strada e ne rimane letteralmente folgorato: quella è la donna della sua vita, Albert lo sente, lo sa. Deve fare qualcosa, deve conoscerla, ma come potrà incontrarla di nuovo in una città grande come Parigi? Una cosa è certa; sarà la protagonista del suo nuovo romanzo. Una volta pubblicato, il libro conquista i lettori, che s’innamorano di quella storia scritta con il cuore. Anche Clementine lo legge, e ha uno strano presentimento. C’è qualcosa di speciale in quel libro, qualcosa che le appartiene, ma cosa? D’altra parte, nei romanzi come nella vita reale, il più grande dono dei libri è quello di unire le persone.

Mentre cercavo distrattamente un libro da leggere, mi sono imbattuta in questo. Sono rimasta subito colpita sia dalla copertina che dal titolo così senza neanche leggere la trama e senza pensarci troppo l’ho preso. Ho iniziato a leggerlo subito e poco dopo averlo iniziato l’avevo già finito, non me ne sono neanche accorta.

C’è chi dice che le sorti di un libro sono scritte nella prima pagina: è proprio vero! Leggendo il prologo non mi sono più fermata, volevo sapere sempre più di quella storia d’amore iniziata in un giorno di pioggia come un vero e proprio colpo di fulmine.

Ho adorato Clementine ma più di tutti ho amato la scrittrice che ha descritto talmente minuziosamente i personaggi che alla fine del libro non volevo lasciarli per niente al mondo. Non ho fatto altro che sognare ad occhi aperti. Avrei tanto voluto far parte di quella meravigliosa quotidianità fatta soprattutto di amore per le piccole cose, avrei voluto far parte degli incontri spensierati del mercoledì per prendere il tè ed inventare storie con le persone più care, avrei voluto aprire la finestra ed ammirare la mia adorata Parigi dall’alto, avrei voluto incontrare il dolcissimo Albert che dedica un romanzo all’amore subentrato nella sua vita come un fulmine, avrei tanto voluto vivere quella favola. Ma leggere quel libro è stato come viverla almeno per un po’.

Pagina dopo pagina sognavo sempre di più, imparavo sempre di più. Tutto ciò che è narrato in questo libro fa vibrare il cuore e l’anima. Mi ha fatto ridere, piangere e sognare come nessun altro libro fin ora. Ad ogni pagina sfogliata non vedevo l’ora di gridare ai quattro venti quanto fosse bello e non vedevo l’ora di regalarlo a tutte le persone a me più care. Sicuramente lo leggerò di nuovo per rivivere ancora e ancora quella bellissima favola. Non dirò altro su questo libro, non ho niente da aggiungere a parte la parola “meraviglioso” che ho già usato troppe volte. Consiglio assolutamente di leggerlo e regalarlo.

Il libro più bello siamo noi stessi e tutta la vita pensiamo di dover piacere agli altri, ma solo alla fine, quando andiamo a rileggere il nostro libro, ci rendiamo conto che avremmo dovuto scriverlo solo per noi e che se non ci piacerà non ci sarà più tempo per riscriverlo ma solo per rileggerlo ad alta voce a qualcuno.

Fonte trama: illibraio.it

La ragazza fantasma, Sophie Kinsella

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Titolo: La ragazza fantasma

Autore: Sophie Kinsella

Casa editrice: Mondadori (collana Omnibus)

Pagine: 393

Traduzione: Colombo A., Frezza Pavese P.


Lara ha 27 anni e la sua vita non procede secondo i suoi piani: il suo fidanzato l’ha lasciata e la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua amica non decolla infatti, la sua socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai. Un giorno Lara viene costretta dai suoi genitori a partecipare al funerale della sua prozia di centocinque anni che lei non ha mai conosciuto e la ragazza sente di aver toccato il fondo. Ma durante il funerale accade qualcosa di incredibile: le appare accanto una bellissima ragazza, diafana, vestita anni ’20 che le chiede con insistenza: “Dov’è la mia collana? Voglio la mia collana!”. Chi è questa ragazza, cosa vuole da lei? Come mai solo lei tra tutti i presenti alla funzione può vederla? L’immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma da lì ad avere le visioni le sembra esagerato. Ma ciò che non sa ancora è che la giovane donna comparsa dal nulla, vestita in modo impeccabile, pungente e capricciona, diventerà la sua guida, la sua confidente, la sua amica più cara e la ricerca dell’agognata diventerà una splendida avventura.

Sophie Kinsella (pseudonimo di Madeleine Wickham) è favolosa. Questo è il primo romanzo suo che leggo e devo dire che mi ha fatto letteralmente divertire moltissimo. E’ una storia bellissima, raccontata in modo talmente ironico che a volte ridevo da sola come una matta (o almeno credo che questa sia stata l’impressione che ho dato a tutte le persone che mi hanno vista leggere e ridere da sola, ma questi sono dettagli), Sophie Kinsella è una grande: non è mai pesante, sempre allegra infatti, riesce a tirarti su anche nei giorni più bui. I suoi romanzi non sono certo impegnativi, ma una volta che ne inizi qualcuno difficilmente riesci a smettere. Lara, la protagonista di questo romanzo, mi ha fatto molta simpatia e nel bene o nel male qualche volta mi sono rivista in lei. Ma questo succede spesso e volentieri nei romanzi della Kinsella. Ho spesso trovato il fantasma della prozia,  irritante e pignucolosa, tuttavia mi facevano sorridere tutti i guai che portava a Lara. Insomma, “La ragazza fantasma” è sicuramente una storia leggera e scorrevole ma nonostante questo mette in evidenza degli aspetti che ognuno di noi spesso affrontiamo quali la poca conoscenza dei partenti e le amicizie superficiali che ti fanno illudere. “La ragazza fantasma” è una tenera storia d’amore tra amiche che consiglio a chiunque voglia leggere qualcosa di simpatico, leggero e con un bellissimo lieto fine, quindi..

Consigliata: SI!