La ragazza del treno, Hawkins Paula

Recensione-La-Ragazza-del-treno

Autore: Hawkins Paula

Titolo: La ragazza del treno

Casa Editrice: Piemme

Traduzione: Porteri B.

Pagine: 306

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Inizialmente mi ha un po’ confuso il fatto che si alternassero le narrazioni tra 2 protagoniste. Non riuscivo a capire come si potessero intrecciare le storie e non conoscendo ancora i personaggi a volte ho confuso i personaggi anche se sono completamente diversi. Questo mi ha fatto un po’ esasperare. Poi tutto ad un tratto queste 2 storie si uniscono ed inizio a capire qualcosa in più.

Non mi piace la vita di Rachel né il suo carattere. Ha subito un forte trauma, anzi forse più di uno, ma non mi piace il modo in cui reagisce anzi, il modo in cui non reagisce. Non mi piace il suo essere e ho odiato la sua vita. Ho continuato a leggere il libro perché la storia era intrigante e volevo sapere come sarebbe andata a finire. Qualche volta ho deciso di chiudere il libro, ma alla fine ho deciso di continuare.

Dopo ben 2 settimane sono riuscita a finirlo. Sono rimasta molto delusa: non mi ha tenuta attaccata al libro come tutti dicevano e rimandavo continuamente la lettura, l’ho trovato troppo lungo, troppo dettagliato, troppo noioso, non vedevo l’ora di finirlo e leggerlo per me è stata una forzatura. Poi quando è finito ho tirato un sospiro di sollievo (finalmente!). Ho odiato la vita di Rachel e ho odiato pure lei per come si conciava con l alcool, l’ho odiata per come ha fatto finire il suo matrimonio e quando la situazione si è ribaltata rendendo la povera Rachel una vittima di un marito spietato ormai, la odiavo talmente tanto che non sono riuscita a farmela piacere neanche dopo. Il punto infatti è sempre uno: Rachel invece di prendere in mano la sua vita per renderla migliore, immaginava la vita perfetta delle altre persone. Ma in generale non mi è piaciuto proprio nessun personaggio e nessuna delle loro storie, mi ha intristito molto. Mi è parso più un libro sull’alcolismo e sui suoi effetti. Quindi per me questo romanzo è stato una vera e propria delusione forse dovuta alle grandi aspettative che mi ero creata.

Quindi consigliato: no!

(fonte trama www.edizpiemme.it)

Sette giorni per l’eternità, Marc Levy

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Autore: Marc Levy

Titolo: Sette giorni per l’eternità

Casa editrice: Corbaccio (collana Romance)

Pagine: 219

Traduzione: Pagni Frette B.


Dio ed il Diavolo sembra che abbiano finalmente trovato un accordo infatti, sono stanchi della loro continua lotta, così vorrebbero determinare una volta per tutte chi sarà, tra il bene e il male, a trionfare sul mondo per l’eternità. Per determinare ciò si svolgeranno 7 giorni di duello tra i loro due migliori agenti. Zofia è l’inviata di Dio, o Signore per il suo team, conosciuto come creatore un po’ strambo che vive all’ultimo piano di un grattacielo a San Francisco. Mentre Lucas è l’agente di Lucifero, che naturalmente vive nei sotterranei dello stesso edificio. I due agenti vengono presi alla sprovvista, un po’ tentennanti per questa altissima responsabilità ma determinatissimi a vincere; anche se gli avvenimenti che accadranno in questi 7 giorni di lotta saranno del tutto e per tutti inaspettati.

Leggendo la trama ne sono stata colpita fin da subito infatti, la storia mi è sembrata molto originale. Si, la lotta tra il bene e il male non è esattamente originale, ma descrivere Dio come un anziano un po’ strambo che vive a San Francisco lo è! Comunque, la storia è divisa in capitoli, ognuno dei quali rappresenta un giorno della vicenda. La storia, mi ripeto, mi è sembrata originale e non vedevo l’ora di leggerla ma, forse le mie aspettative erano molto alte, non mi è piaciuta per niente. L’autore sembra aver fatto un po’ di confusione: i personaggi sono mal descritti, mentre sono descritti fin troppo dettagliatamente eventi che a mio modesto parere potevano semplicemente essere citati. Ovviamente provavo tenerezza e simpatia per Zofia tuttavia non sono riuscita ad affezionarmi a lei e questo mi ha infastidito. Per non parlare del finale: banalissimo ed incompleto. Alla fine del romanzo mi sono letteralmente messa a ridere perché davvero il finale prima di tutto era davvero scadente e in secondo luogo non poteva essere più “sbrigativo” e deludente: ero praticamente scioccata, sinceramente non me lo sarei mai aspettata da Marc Levy. Riassumendo, il romanzo non ti assorbe abbastanza, la storia è carina ma è sviluppata malissimo ed io se non avessi letto altri libri di Marc Levy (che ho letteralmente adorato) sicuramente non avrei mai più comprato altri suoi libri. Quindi…

Consigliato: NO!

Cinquanta sfumature di grigio, James Lee

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Autore:E. L. James

Titolo: Cinquanta sfumature di grigio

Casa editrice: Mondadori (collana Omnibus)

Pagine: 548

Traduzione: Albanese T.


Anastasia Steel, graziosa ed ingenua studentessa, quando un giorno incontra Christian Grey, giovane imprenditore milionario, è attratta da quest’uomo bellissimo, oscuro e misterioso innamorandosi profondamente. Ma lei è convinta che dopo quell’unico momento non si vedranno mai più, così decide di dimenticare, almeno fino a quando il giovane Grey non decide di recarsi nel negozio in cui Anastasia lavora invitandola ad uscire con lui. La ragazza decide di volere a tutti i costi quell’uomo e questo è esattamente quello che vuole anche Grey, ma alle sue condizioni. Anastasia è totalmente persa ma ben presto scoprirà che l’affascinante Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni, dalla sua ossessione di controllo ma, soprattutto, dai suoi singolari gusti erotici. Tutto questo farà conoscere ad Ana un mondo nuovo, fatto di sensazioni e desideri di cui prima non ne immaginava l’esistenza.

Come tutti sappiamo Cinquanta sfumature di grigio nasce come una fanfiction di un’altra storia famosissima: Twilight. Ho voluto fare questa introduzione poiché mi sembra buono e giusto citare quello che per me è il romanzo originale, specie per chi ha letto il romanzo di James Lee e non quello di Stephenie Meyer. Infatti, a mio modesto parere, Cinquanta sfumature di grigio è ancora oggi rimasto una fanfiction, totalmente uguale al romanzo che l’ha “ispirato” (per non dire copiato): il contenuto, la storia, i personaggi sono rimasti tali e quali a Twilight. Essendo una grande fan di quest’ultimo ho quasi trovato quasi offensivo leggere quello che tutti considerano il romanzo del secolo. Infatti, ho deciso leggerlo proprio per tale motivo infatti, anche moltissime Twilighters dicevano che era la cosa più bella che avessero mai letto, così l’ho comprato, non solo, lo stesso giorno ho comprato sia il primo che il secondo: uno sbaglio enorme, ancora ripiango di aver speso quei soldi ed è proprio per questo motivo che mi sono letteralmente imposta di leggerli entrambe (non ho letto il terzo ma credo proprio che non lo leggerò mai). Il secondo è peggio del primo. I personaggi sono diversi da Twilight solo per i nomi e per il semplice fatto che Christian Gray non è un vampiro, ma anche lui come Edward Cullen nasconde un segreto oscuro. Molte battute del libro sono completamente copiate e la storia, se non fosse per quel tono piccante, è stata già vista (mi ripeto: in Twilight).

Se vi consiglio questo libro: ASSOLUTAMENTE NO!

Ma consiglio a tutti la saga di Twilight di Stephenie Meyer, non solo a chi non l’ha mai letta ma anche a chi come me l’ha letta circa una ventina di volte.