Libri che vorrei: Chi perde paga

perde

Titolo: Chi perde paga

Sequel di: Mr. Mercedes

Autore: Stephen King

Casa Editrice: Sperling & Kupfer (collana Pandora)

Traduzione: G. Arduino

Pubblicazione Italia: 22 Settembre 2015

ISBN: 9788820059033

Pagine: 469

Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico – reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold – che però non pubblica più da vent’anni. L’uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l’illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent’anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di “Mr. Mercedes”, e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson. Come in “Misery non deve morire”, King mette in scena l’ossessione di un lettore per il suo scrittore, un’ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. “Chi perde paga” è il secondo romanzo della trilogia iniziata con “Mr. Mercedes”, nel quale l’autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.

Informazioni d’autore:

Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant’anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Shining, Stand by me, Ricordo di un’estate, Le ali della libertà,Il miglio verde, per citarne solo alcuni, sono seguitissime anche le sue serie TV, ultima in ordine di apparizione quella tratta da The Dome, trasmessa da RAI2. Recentemente King si è dedicato ai social media e in breve tempo ha conquistato centinaia di migliaia di follower su Facebook e soprattutto su Twitter.
Nel 2015 il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts.

(www.sperling.it)

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7 pensieri su “Libri che vorrei: Chi perde paga

  1. Proprio qualche giorno fa ho visto, per la prima volta “il miglio verde” e mi è piaciuto, emozionante e ricco di sorprese, come tutte le opere di King.
    King lavora nel genere fantasy, a volte horror, non bisogna giudicare razionalmente il contenuto del film, così avevo iniziato a fare col “miglio verde” (prima di vedere il film pensavo al miglio cereale, non a una distanza da percorrere).
    Poi mi sono abbandonato alla fantasia, cercando di trarre il contenuto di valori umani del film e dell’opera di King, di antiviolenza, di solidarietà, di orrore per la pena di morte.
    Vidi pure, più di due volte, “le ali della libertà”, sempre sul tema della carcerazione, dei valori umani sulla lealtà, la solidarietà, la riconoscenza.
    Visto due volte “Misery non deve morire” e “L’ultima eclissi” tratto da Dolores Claiborne, sempre di King, nonché Shining.
    Ho tentato di leggere IT, fino a pag. 200, non sono andato oltre perché l’intreccio degli avvenimenti paralleli era davvero intricato, con nomi sempre nuovi da ricordate. E’ un librone di circa 1000 pagine, impossibile da leggere, come i romanzi su Harry Potter o quelli scritti da Tolkien.
    Sono un tecnico e vivo la realtà, ho una mente logica, non mi abbandono alle fantasie da decenni, se non per la durata di un film.
    Stringate e ben scritte le tue recensioni, personalmente non ho un appiglio critico per romanzi romantici, non posso addentrarmi in queste letture per i motivi di cui sopra.
    Non credo nei sogni, nel sentimentale. La mia mente si ribella, questione di indole e di educazione. Sono scettico, miscredente, non riesco ad immedesimarmi nei personaggi.
    Sono un lettore di saggi, appassionato di talk show sulla politica e la scienza.
    Il tuo blog rimane un punto di riferimento per i lettori di questo genere, hai un pubblico assicurato, soprattutto fra le donne.
    Essendo io anziano, ti lascio con una vecchia canzone:
    Scettico blues, di Milly

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    • Ciao, innanzitutto ti ringrazio per queste tue saggissime e dettagliate opinioni, mi hanno fatto un enorme piacere. Io però al contrario tuo vivo di emozioni, sentimenti e sogni. Amo il thriller e ne leggo molti, ma mi viene più semplice parlare di amore, felicità e lieto fine, per questo tutte le recensioni che trovi sul mio blog sono incentrate su questo. Se vivessimo tutti nella razionalità e nella logica non riusciremmo a vivere la vita come andrebbe vissuta, ovvero come un dono meraviglioso e pieno di sorprese. Ma io ho solo 23 anni e ancora la vita, anche se già mi ha scombussolato non poco, mi sembra questo, magari un giorno anche io cambierò opinione (però spero di no 😛 ). Ti ringrazio ancora per il tuo commento e se vuoi qualche volta passa di qui a trovarmi anche se i tuoi gusti sono ben diversi. Ne sarei felice. Grazie ancora.

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